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Pillole di coaching (audio)

Stella polare o stella cometa? Tra bisogni di riferimenti ed innovazioni radicali

<<Forse oggi si devono acquisire delle altre conoscenze, forse si devono porre altri interrogativi, partendo non da ciò che gli altri hanno conosciuto, ma da ciò che hanno ignorato>> S. Moscovici

Con l’evento catastrofico del maremoto nell’oceano indiano, abbiamo modificato le intenzioni primarie del nostro articolo. La sociologia indica i tre ambiti principali nei quali noi tutti viviamo: la biosfera (l’ambito della natura e del nostro corpo fisico), la sociosfera (l’abitat, lo spazio delle nostre relazioni sociali e relazionali) e la noosfera (la sfera delle idee, pensieri, sogni, scoperte, ecc.). Nei momenti di <emergenza>, tocchiamo con mano quanto questi tre aspetti siano intimamente legati tra di loro, come parte di un tutto.
È in discussione la nostra visione del mondo?
Le nostri intenzioni originarie riguardavano l’esigenza di avere dei riferimenti di eccellenza nel mercato, imprese, marchi, attività che siano di riferimento anche per le altre imprese… Le catastrofi umanitarie (non solo del fatidico 11 settembre 2001), colpiscono anche la nostra noosfera, dunque: ci fanno riflettere su altre e più importanti questioni. Problemi così ampli da non poter essere affrontati in un semplice articolo ma che, con coraggio o sfrontatezza, vogliamo almeno accennare.

Il ruolo di internet
La nostra distanza da questi eventi è pari solo alla nostra impotenza (quando non diventa indifferenza, passati i giorni di emergenza).
Eppure in alcuni casi, le catastrofi umanitarie scatenano una prepotente ondata di solidarietà si mette in moto ed ancora una volta internet ha dimostrato di essere lo strumento migliore (più diretto e più efficace), per mettere in comunicazione le persone, le ricerche dei parenti dei turisti, le richieste di aiuto, i soccorsi…: abbiamo avuto una grande e ulteriore conferma che “i mercati sono fatti di esseri umani, non di segmenti demografici e le aziende che non capiscono che i loro mercati sono ormai una Rete tra singoli individui, sempre più intelligenti e coinvolti, stanno perdendo la loro migliore occasione”, come diceva Christopher Locke.

Stella polare o stella cometa?
Dopo l’evento dello tzunami in indonesia, per esempio, chi si occuperà di marketing turistico, per esempio, d’ora in avanti, non potrà più sottrarsi alla domanda di sicurezza (anche sociale), alla richiesta di compatibilità e sostenibilità ambientale che il turismo dovrà avere.
Tornando al tema “Stella polare o stella cometa?” ci sentiamo di affermare un maggior bisogno, quindi, di “stelle polari” che di “stelle comete”. La stella polare è una ed unica, per tutti. È troppo sperare che tutti vi facciano riferimento. Almeno sforziamoci di “cercare” le nostre stelle polari nelle nostre attività, nelle nostre aziende… nella nostra etica individuale.
Siamo d’accordo con chi richiede e richiama una nuova figura di “manager eticoche “non combatte una battaglia solitaria, ma si circonda di compagni che aderiscono volontariamente al suo sogno imprenditoriale”. Siamo ancora più convinti che occorra andare oltre al marketing etico per affermare che il marketing o è etico (e che quindi si pone come mezzo per un mercato che sia a sua volta strumento per la soddisfazione dei bisogni e per la realizzazione umana di ogni persona…) o non è.
Andare oltre il marketing etico significa negare la cittadinanza ad un marketing che non lo sia. Tra i tanti nuovi e necessari auspici per il prossimo 2007, mettiamoci anche questo.

Leonardo Milan

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