Le App dell’Intelligenza Artificiale generativa sostituiranno i coach?

Riprendo il tema da un interessante articolo di Giovanna Giuffredi “Le macchine sostituiranno i coach?” che a sua volta riprendeva una survey promossa da Coaching Time.
Parto subito con una risposta provocatoria alla domanda “Le App dell’Intelligenza Artificiale generativa sostituiranno i coach?

Le App dell’Intelligenza Artificiale generativa non sostituiranno i “coach” ma sostituiranno (o surrogheranno) una (buona) parte del “coaching“!

La mia esperienza personale nell’integrare l’intelligenza artificiale nel coaching ha aperto nuove prospettive sul potenziale di questa tecnologia nel potenziare il processo di coaching. Trasferendo il mio know-how sul “processo-contenuto” a ChatGPT 4 attraverso prompt sempre più complessi, ho scoperto che l’IA può servire efficacemente in modalità Copilot, supportando attività di coaching e simulando sessioni specifiche per vari bisogni, inclusi il Business Coaching e il Career Coaching.
La recente possibilità di personalizzare GPT (applicazioni GPT) e poi di pubblicarle nel GPT Store, il negozio virtuale per personalizzare ChatGPT aumenta questa possibilità: vedi l’applicazione GPT “Professional Coach” creata da WikiCoaching.

Questa innovazione si estende alla creazione di strumenti come il “Piano di Sviluppo del Progetto di Carriera” e il “Personal Branding Canvas”, dimostrando la capacità dell’IA di adattarsi e contribuire significativamente al processo di coaching. La visione futura del coaching che prevedo si potrebbe quindi articolare in diverse possibili offerte:

  • Exclusive: Servizi creativi e ibridi che forniscono un’esperienza unica, potenziata dall’IA in modalità Copilot e da tecnologie innovative.
  • Premium: Coaching di alto livello con esperti dotati di significativa esperienza aziendale, personalizzazione e allineamento con gli obiettivi di sviluppo e di business, arricchito dall’IA.
  • Blended: Servizi combinati come training, facilitazione, formazione e consulenza HR, erogati sia in presenza che da remoto.
  • Cyber: Offerte economiche basate esclusivamente sull’intelligenza artificiale, senza interazione diretta con un coach umano, e potenzialmente arricchite dall’uso di wearable.

La transizione verso questi nuovi modelli di coaching evidenzia una progressiva estinzione del coaching tradizionale o di basso livello, facendo emergere un paradigma in cui il supporto dell’IA diventa indispensabile. La combinazione della capacità creativa del coach con quella generativa dell’IA, guidata dal coach stesso, supera le capacità delle attuali applicazioni di IA in modalità Cyber.
L’accelerazione anticipata nel cambiamento tecnologico potrebbe paradossalmente rafforzare la domanda di coaching? Sì se i coach si evolvono in questa direzione. Man mano che individui e organizzazioni navigano questi cambiamenti, infatti, la necessità di orientamento, sviluppo personale e strategie di adattamento probabilmente aumenterà. La professione di coaching potrebbe vedere un’espansione, servendo come un ponte critico per aiutare le persone ad allinearsi e sfruttare questi rapidi cambiamenti.

Effetti sulla Professione del Coaching
Pro:

  • L’integrazione dell’IA nel coaching promette di rivoluzionare la professione, ampliando le possibilità di personalizzazione, efficienza e accessibilità dei servizi. L’integrazione dell’IA nel coaching presenta un insieme misto di potenzialità. L’adozione dell’IA nel coaching offre numerosi vantaggi, inclusa la capacità di gestire grandi volumi di dati e fornire insight basati sull’analisi. Aspetto che potrebbe essere utilizzato anche dai produttori di Assessment.
  • L’IA potrebbe semplificare i compiti amministrativi, migliorare l’allocazione delle risorse e fornire intuizioni basate sui dati, rendendo il coaching più efficiente e accessibile. E’ quindi fondamentale riconoscere e affrontare le limitazioni dell’IA, specialmente nel replicare la complessità delle interazioni umane e nella gestione delle dinamiche emotive e relazionali.

Contro:

  • Probabile surclassamento del coaching tradizionale o di basso livello, come abbiamo visto prima.
  • Questa evoluzione comporta anche sfide, come la necessità di mantenere un equilibrio tra l’efficacia tecnologica e l’importanza insostituibile dell’empatia e della connessione umana nel processo di coaching.
  • La mancanza di intelligenza emotiva, empatia e la comprensione sfumata che i coach umani offrono pone un notevole inconveniente. Il rischio di depersonalizzazione e riduzione dell’engagement emotivo nelle sessioni di coaching è una preoccupazione legittima.

Aree per l’Integrazione dell’IA vs. Necessità Umana nel Coaching
C’è un consenso tra i punti di vista dell’articolo che l’IA potrebbe servire bene nel gestire gli aspetti burocratici del coaching, come la programmazione, il monitoraggio dei progressi e anche certi compiti analitici. Eppure, quando si tratta delle dimensioni esplorative, emotive e profondamente personali del coaching, l’elemento umano è insostituibile. L’essenza del coaching risiede nell’abilità umana unica di connettersi, empatizzare e adattarsi ai paesaggi emotivi sfumati degli individui, cosa che l’IA è ben lontana dal replicare.

Riflessioni Personali e Speculazioni
Riflettendo sull’articolo e sul discorso più ampio, è evidente che un approccio equilibrato è cruciale. Abbracciare l’IA per i suoi punti di forza, in particolare nel gestire aspetti logistici e basati sui dati del coaching, può liberare i coach umani a concentrarsi di più sul nucleo del loro lavoro: favorire la crescita emotiva, la resilienza e la trasformazione personale.
L’integrazione dell’IA nel coaching non è una questione di sostituzione, ma di potenziamento.
Il futuro del coaching potrebbe ben includere una relazione simbiotica tra coach umani e strumenti IA, ciascuno sfruttando i propri punti di forza per facilitare esperienze di coaching più complete, accessibili ed efficienti. La sfida sta nel navigare questa integrazione senza perdere di vista l’essenza profondamente umana del coaching.

Conclusione
Concordo quindi con l’affermazione finale di Giovanna Giuffredi “Le macchine le governiamo noi umani, con il giusto equilibrio e l armonia i coach riusciranno a servirsi della tecnologia per soddisfare i loro clienti“. La mia esperienza e la visione futura del coaching delineata evidenziano il potenziale dell’IA nel trasformare e potenziare la professione del coaching. Man mano che esploriamo questa nuova frontiera, è cruciale navigare con cura tra le opportunità offerte dalla tecnologia e il valore inestimabile dell’elemento della presenza umana nel coaching.

Riferimenti:
– Link articolo di Giovanna Giuffredi: LE MACCHINE SOSTITUIRANNO I COACH?
– GPT: “Professional Coach” creata da WikiCoaching

Con Chat GPT la competenza da utilizzare nel “fare le domande” è il “pensiero critico”

Da dicembre a oggi ho partecipato a diversi webinar dell’ICF – International Coaching Federation, l’associazione di cui faccio parte e non mi è capitato di sentire da parte dei diversi relatori nessun accenno all’avvento di Chat GPT. Sono certo che nei prossimi eventi l’ICF dedicherà dei webinar su tema.

Nel novembre 2022, Open AI ha rilasciato il chatbot Chat GPT (Generative Pre-trained Transformer). È costruito sulla base della famiglia di modelli linguistici Open AI GPT-3 e viene modificato utilizzando metodi di apprendimento supervisionato e di rinforzo (un metodo di apprendimento per trasferimento). Il 30 novembre 2022, la Chat GPT è stata introdotta come prototipo. Ben presto si è guadagnata una certa notorietà per le sue risposte esaurienti e i commenti ben espressi in diverse aree tematiche. ChatGpt è in grado attraverso domande dialogiche, conversazionali di effettuare le seguenti operazioni testuali:

  • Rispondere alle domande: la chat GPT può essere adattata per svolgere compiti di domanda e risposta, il che è importante per i chatbot e le applicazioni di assistenza clienti.
  • Generare del testo: Chat GPT può produrre testo che sembra scritto da un essere umano. Questo può essere applicato alla scrittura, alla creazione di contenuti e ad altri ambiti.
  • Generare dialoghi: Chat GPT può produrre risposte di tipo dialogico, il che lo rende adatto alla creazione di chatbot e assistenti virtuali.
  • Riassumere del testo: Chat GPT può essere adattato per eseguire compiti di riassunto del testo, il che è utile per testi come articoli di notizie, documenti lunghi e altri testi.
  • Classificare il testo: Chat GPT può essere adattato a compiti di classificazione del testo, che possono essere utili per l’analisi del sentiment, il riconoscimento delle intenzioni e altre applicazioni NLP.
  • Completare il testo: Chat GPT può essere adattato per eseguire operazioni di completamento del testo, il che è utile per applicazioni come l’immissione di testo predittivo.

A questo punto rimangono da esplorare delle prime risposte alle seguenti domande:

  • Il coach con la sua capacità di fare domande è avvantaggiato nell’utilizzo di un’AI con Chat GPT?
    Ad un primo utilizzo mi sembra (allo stato attuale) proprio di no.
  • La dimensione dialogica di Chat GPT sopra riportata, potrebbe essere utilizzata come terapeuta personalizzato?
    Forse sì: (in questo forse c’è un mare di argomenti da approfondire…) perché, a differenza della maggior parte dei chatbot, ricorda i suggerimenti forniti in passato nella stessa sessione.
  • Ma come la mettiamo con il coach? Se il terapeuta da suggerimenti il coach no, il coach fa, principalmente domande e fornisce delle osservazioni a forma di feedback, come potrà evolversi ChatGpt (e l’Intelligenza Artificiale in generale) in questa direzione? E’ già possibile o ci vogliono ancora anni di evoluzione dell’IA?
    Nelle scorse settimane è stato detto “non sarà Chat GPT a rubarmi il lavoro ma che saprà utilizzarla“. Le competenze del futuro riguarderanno, anche se solo in parte, non solo l’utilizzo della tecnologia.
  • Allora, infine, come può una persona che invece che cercare delle risposte (disponibili oltre che in Chat GPT, in qualsiasi altra ricerca online), trovare invece in ChatGpt delle domande che lo aiutino in un percorso di definizione di obiettivi, di piani d’azione, ecc. come accadrebbe con un coach?
    Qui di seguito riporto un approfondimento e un tentativo di risposta a questa domanda.

Trovare invece in ChatGpt le domande che gli farebbe un coach in una sessione

Ecco delle domande che ChatGpt è in grado di formulare senza una richiesta specifica (N.B.: la domanda che ho fatto è stata: “puoi farmi degli esempi di domande di coaching?):

  1. Qual è il tuo obiettivo specifico e come puoi raggiungerlo?
  2. Quali sono i tuoi punti di forza e come puoi sfruttarli al meglio?
  3. Quali sono le tue aree di miglioramento e come puoi svilupparle?
  4. Cosa ti motiva e ti spinge ad agire?
  5. Quali sono i tuoi blocchi o limitazioni e come puoi superarli?
  6. Quali sono le tue priorità e come puoi organizzare il tuo tempo per raggiungerle?
  7. Come puoi gestire lo stress e mantenere l’equilibrio tra vita professionale e personale?
  8. Cosa ti impedisce di raggiungere il tuo obiettivo e come puoi superare queste sfide?
  9. Quali sono le tue aspettative per te stesso e come puoi lavorare per soddisfarle?
  10. Come puoi valutare i tuoi progressi e monitorare il tuo successo?

Da una prima sperimentazione, sembra che Chat GPT sia ancora strutturata per rispondere a delle domande (con opzioni/elenchi) oppure di dare dei suggerimenti (con opzioni/elenchi) e non ancora con una strutturata sequenza di domande e di feedback tipiche di una sessione di coaching.

Altri utilizzi professionali e aziendali di ChatGpt

Riporto qui di seguito alcuni utilizzi aziendali che sono già disponibili con Chat GPT:

Servizio clienti:
  • La Chat GPT può essere utilizzata da un assistente virtuale per aiutare a svolgere attività come la gestione delle e-mail, l’impostazione di promemoria e la prenotazione di appuntamenti.
  • Per aiutare un professionista impegnato a gestire la propria agenda e le proprie attività, un chatbot può essere incluso, ad esempio, in un’app di assistente personale.
Avvocato:
  • Un avvocato potrebbe utilizzare la Chat GPT per aiutare a svolgere task come l’organizzazione e la valutazione di documenti legali o per fornire risposte a domande legali frequenti.
  • Un chatbot potrebbe, ad esempio, essere inserito nel sito web di uno studio legale o utilizzato per aiutare a redigere contratti e memorie legali.
Insegnante:
  • Un insegnante potrebbe utilizzare la Chat GPT per aiutare a segnare i compiti, dare commenti o rispondere alle richieste degli studenti.
  • Ad esempio, un chatbot può essere aggiunto a un sistema di gestione dell’apprendimento o essere utilizzato per fornire un feedback immediato sul lavoro degli studenti.
Professionista medico:
  • Un professionista del settore medico potrebbe utilizzare Chat GPT per assistere in mansioni come il controllo delle cartelle cliniche o fornire informazioni sui disturbi medici più comuni.
  • Un chatbot potrebbe, ad esempio, essere inserito nel sistema di cartelle cliniche elettroniche di un ospedale o utilizzato per rispondere istantaneamente a domande mediche frequenti.

Conclusioni

La competenza del pensiero critico è la capacità di analizzare informazioni ed esperienze in modo oggettivo traendo informazioni dall’osservazione, dall’esperienza, dal ragionamento o dalla comunicazione. Si fonda sul tentativo di andare aldilà della parzialità del singolo soggetto: i suoi valori fondamentali sono la chiarezza, l’accuratezza, la precisione e l’evidenza.
Integro questa definizione definendo pensiero critico come una competenza di contesto, una competenza in grado non solo di analizzare ma anche di valutare tra le diverse opzioni: una competenza riflessiva, quindi. E’ questa la competenza da utilizzare nel fare le domande a Chat GPT, una competenza in grado di discernerne incrementalmente le risposte. Una competenza che, ad esempio, è stata utilizzata nella stesura di questo articolo.

Per approfondimenti puoi leggere anche l’articolo di WikiCoaching: “Come trasformare le intenzioni, i propositi in obiettivi concretamente realizzabili?

Fonti utilizzate nel presente articolo:

  • CHAT GPT: chat.openai.com
  • CHAT GPT: La Guida Introduttiva Completa di Plasner, Jeremy.
  • World Economic Forum (WEF)
  • Risorseumane-hr.it