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Pillole di coaching (audio)

Digital Public Relations per D-Air Street. Dainese incontra gli studenti della IUSVE

IUSVEIl 13 di gennaio presso il Campus di Verona della IUSVE, il responsabile marketing della Dainese, Fabio Muner, ed il team Web Marketing di Develon ha incontrato gli studenti del primo anno della MSTC – Magistrale Scienze e Tecniche della Comunicazione, laurea magistrale in Web Marketing and Digital Communication, corso di laurea: “Teorie e tecniche di Digital Public Relation” di cui sono docente, insieme al prof. Sordi, per la parte marketing.

L’incontro è servito per valutare lo sviluppo di un progetto di comunicazione online. Con questo brief, Dainese, con la collaborazione di Develon (partner per la gestione del sito e dell’eCommerce), ha messo alla prova le capacità degli studenti di sviluppare idee e strategie di Digital Public Relations per la promozione linea D-Air Street.

Questo prodotto “… è l’airbag di Dainese studiato per un uso stradale. D-air® Street funziona senza alcun collegamento fisico con il mezzo ed è composto da un sistema installato sulla moto chiamato M-kit e da un sistema inserito nella giacca chiamato J-kit. Questa architettura consente una rapida risposta all’urto e una protezione efficace durante tutta la dinamica di incidente”.

Le proposte sono state presentate da sette gruppi diversi (composti da 4-5 studenti).

Ecco il video dell’evento:

Tecnologie collaborative: verso l’azienda connected con le Digital People Relations

imageNon esistono scorciatoie e ricette fai da te per le aziende che vogliono incamminarsi per la strada del noi-collaboriamo, della partecipazione innovativa.

La scorciatoia più frequente consiste nell’adozione della tecnologia collaborativa (che va oltre la condivisione documentale delle intranet) senza preoccuparsi dei fattori che abbiamo fatto anche negli articoli precedenti. È chiaro che le contraddizioni tra comportamenti e dichiarazioni d’intenti (vision) si pagano: il personale ha bisogno di leader coerenti che diano l’esempio!

Per essere più espliciti, la tecnologia collaborativa e sociale dev’essere adottata dopo che si è fatta, l’analisi, la strategia e la scelta del tipo di cambiamento (migliorativo, evolutivo, innovativo) che si vuole adottare.
A sua volta il tipo di cambiamento è determinato dalla leadership dell’azienda … occorre che il management agisca “… sulla cultura d’impresa e sulla cultura organizzativa dell’azienda”.

Un paradigma per la trasformazione

imageCome superare i limiti della tecnologia abilitante? Prendendola come modello e per la sua vera dimensione di paradigma per la trasformazione: facendo entrare la portata rivoluzionaria del web come tecnologia trasformativa di sistema (come lo è stata la televisione e prima: l’avvento del telefono, della radio, della stampa, ecc.), nella connessione e coinvolgimento diretto delle persone … dal Web 2.0 in poi, soprattutto.
Questo cambio di paradigma potrebbe far emergere necessità impellenti a quelle aziende che nella turbolenza della crisi percepiscono che non basta più dare solo risposte reattive e adattive al calo progressivo della domanda e dei consumi.

imageQuesto utilizzo della rete come paradigma (come metafora del cambiamento verso un’azienda connected), sottolinea la necessità di un intervento sulla cultura dell’azienda e sullo stile della leadership. Senza queste scelte e questi passaggi avremo, nei migliori casi concreti, dei team eccellenti in aziende statiche che stentano a rinnovare il ciclo di vita della propria offerta di prodotti e servizi.

Le persone hanno una provenienza ed un approccio tecnologico, sono le persone che hanno la possibilità di determinare il cambiamento e l’innovazione… trasformando l’uso della tecnologia attraverso la sua personalizzazione.

Dalle Digital Public Relations
alle Digital People Relations

image_thumb[12]_thumbNon ci sono, quindi scorciatoie neanche per le Digital Public Relations, che a me piace definirle di più come Digital People Relations. La capacità di gestire le relazioni delle persone/community interne con le persone/community esterne- stakeholder dipende infatti dalla rete formale (interna dell’azienda), dalla capacità che hanno però anche le reti informali di agire trasversalmente, abilitando il sapere tacito, implicito e dal CAPITALE RELAZIONALE (ovvero, la capacità di gestire le relazioni con l’ambiente e sterno).
Una persona che intende sviluppare le Digital Pr di un’azienda dovrebbe agire da hub tra il confine interno/esterno dell’azienda, abilitando e favorendo il dialogo tra le persone (interne) con le persone (esterne)… tessendo la rete relazionale in un unico network.

In sintesi … se il tutto potesse essere una formula …: image

Con questo articolo concludo la riflessione Open Innovation sulla tecnologia della collaborazione aziendale,  affrontata anche nei seguenti precedenti articoli:

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Fonte Immagini:
it.masternewmedia.org; blogs.kqed.org, Improntaunika.it,