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Marketing e Comunicazione: una visione d’insieme

Mi sono sempre chiesto se ci fosse una grafica che potesse dare una visione d’insieme del marketing e della comunicazione.
L’ho creata partendo da una base preesistente. Gli aspetti del marketing e della comunicazione possono essere così rappresentati:

  • Marketing
    • Generare risorse che sono cruciali per il vantaggio competitivo, diffondere valore per azienda e interlocutori (marketing analitico, strategico e operativo)
  • Relazioni pubbliche
    • Le relazioni e le competenze professionali che consentono di gestire relazioni di rilevanza sociale con più gruppi di stakeholder (relazioni pubbliche e Digital Public Relations)
  • Organizational Communication
    • Comunicazione interna all’organizzazione, flussi interni, reti relazionali e informali (comunicazione organizzativa)
  • Corporate Communication
    • Una funzione aziendale e manageriale per una comunicazione coerente
      (comunicazione aziendale)

Ecco la grafica di sintesi:

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Tra il Marketing e le Relazioni pubbliche abbiamo la comunicazione esterna: un diaframma sempre più fragile dall’avvento del social media, oggetto di policy aziendali e di accordi di riservatezza.

Tra il Marketing e l’Organizational Communication abbiamo la Comunicazione interna: il marketing interno, uno strumento verso la learning organization.

Tra l’Organizational Communication e la Corporate Communication abbiamo il comportamento: quello che effettivamente l’azienda fa, opera al proprio interno.

Tra  la Corporate Communication e Relazioni pubbliche abbiamo la reputation: la reputazione aziendale, dove si gioca (o si rafforza) il brand (messo al centro della grafica, poiché dipendente da tutti i fattori), l’immagine e aziendale sono valori strategici e prioritari per ogni azienda.

Influenza e persuasione. Coinvolgere nell’intenzione.

imageCome possiamo definire l’influenza? Essere influenti è un’abilità di conformarci agli altri, di entrare in sintonia così gli altri ci percepiscono come un riflesso di se stessi.

  • L’influenza è un mix di popolarità e competenza:
    Ognuno influenza la percezione, le opinioni e i giudizi dell’altro su altre persone, su aziende, su marchi, su prodotti
  • Popolarità è diversa da essere influenti!!!
  • L’influenza può essere neutra, positiva o negativa, ma conta veramente quando ha un impatto concreto e reale sui "followers".
    E’ fondamentale capire che è importante chi ascolta un "influencers" e non quanti.

Occorre quindi distinguere tra un influencer ed un opinion leader:

  • L’influencer
    • Filtra le informazioni per la sua rete sociale (rilevanza attraverso la reputazione)
    • L’Opinion Leader le divulga utilizzando tutti i media e new media (consenso attraverso la credibilità)
    • Chiunque possa influenzare il proprio network di persone, anche molto piccolo
    • L’Influencer tipico è il blogger.
  • imageOpinion Leader
    • La rivista/giornale online tematico e/o di tendenza (di opinione e che genera conversazioni e follower) potrebbe svolgere, come i personaggi autorevoli, del cui giudizio ci fidiamo, in grado di influenzare la nostra opinione, per cui potremo definirla meglio come Opinion Leader. I confini sono sfumati ma occorre sempre fare chiarezza.
    • Possiamo quindi dire che un blog/sito di tendenza/tematico gestito da una redazione è Opinion Leader come stakeholder per la somma degli interventi/opinioni e seguito che hanno le persone che ci scrivono (persone e/o redazione).
    • Alcune di queste persone che scrivono possono essere avere una forte reputazione e quindi essere considerati degli influencer.
    • Quando un blog di tendenza fa post non firmati si intende che potremmo dire che siamo più nel campo dei new media (come stakeholder) o degli Opinion Leader: il direttore del giornale/rivista (offline e/o online), per esempio.
    • L’esempio dell’Huffington Post. Vi scrivono molti blogger, alcuni hanno reputazione e seguito da influencer ma la Arianna Huffington è sicuramente una Opinion Leader, anche per la sua difficile raggiungibilità (paradosso della celebrità che non consente più le conversazioni…).

Alcuni principi della persuasione:

  • Il comportamento automatico e stereotipato predomina in molte azioni umane perché in tanti casi è la condotta più efficiente, in altri è praticamente indispensabile (scelta emotiva… acquisto d’impulso)
  • La persuasione «è un’opera di convinzione esercitata su qualcuno mediante ragionamento, per ottenerne la fiducia o l’approvazione» (Garzanti). Per (azione) Suadere (rendere piacevole, favorevole.
  • Il guru di riferimento è senz’altro R. Cialdini («Le armi della persuasione – Giunti»): Psicologo sociale, ha cominciato a fare ricerche sulla psicologia dell’acquiescenza: le armi della persuasione, come difenderci…

Riporto qui di seguito le slide della presentazione correlata che potete vedere scaricare su Slideshare:

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