Social Web e innovazione. Le prospettive del Social Product Innovation

La rete non è solo tecnologia e l’innovazione non è solo ricerca

imageLa rete non è solo tecnologia e l’innovazione non è solo ricerca, ovvio. In quante aziende, però la rete, è considerata una competenza esclusiva dell’ICT? In quante, anche, l’innovazione è considerata appannaggio della divisione R&D (e magari un lusso che non ci si può permettere)?
In alcune aziende che ho avuto modo di frequentare di persona i Social Media sono ancora visti come una perdita di tempo… (anche da parte di chi li utilizza da casa, figurarsi in azienda…), eppure i Social Media (nei progetti di Social Business) possono avere a che fare con l’innovazione: di prodotto, di servizio e di processo.
Utilizzare i Social Media in una prospettiva di Social Web e di Social Business (vedi anche un precedente articolo Web 2.0 e innovazione. Formazione delle competenze e della conoscenza) per l’innovazione di prodotto, non è una passeggiata. Non ci sono migliori pratiche (best practice) sperimentate nel tempo a chi le aziende possano rivolgersi per una guida. La progressiva carenza di risorse per la ricerca e sviluppo e la crescente diffusione dei Social Network impongono, credo, un approfondimento sulle possibilità di utilizzo dei social come fattore (potenziale) di innovazione e non solo di comunicazione promozionale o di brand.

Il Social Web può generare innovazione (e ROI)?

imageIl primo passo da fare è quello di passare da un modello innovativo chiuso, interno ad un modello di innovazione aperta (Open Innovation), dove collaborano soggetti esterni e le risorse esterne per sviluppare nuovi concetti e nuovi prodotti. Per fare innovazione di prodotto forse vale la pena di partire dalle vendite e dal customer service per sviluppare i prodotti ed i servizi. per poi arrivare al marketing ed alla comunicazione, come riportato dalla sequenza dell’immagine qui a fianco.
Una piattaforma collaborativa di Social Business (ma anche di Social CRM) abilita la partecipazione e la progressiva dissoluzione dei confini tra interno/esterno all’azienda. Ma non focalizziamoci troppo sugli strumenti.
imageL’immagine qui fianco riporta la pervasività, non solo potenziale, dei Social Media per un’azienda. Ma non sono le piattaforme tecnologiche a coniugare virtuosamente, per esempio, le esigenze ed i feedback degli utenti) del Customer Service con lo sviluppo dei prodotti/servizi (Product Development) ma innanzitutto i comportamenti organizzativi di un’azienda (oserei dire la sua cultura, il suo mindset…), e da qui che deve partire una social business strategy.
Come generare idee e innovazione? Ascoltando, lanciando domande, provocando risposte, partecipando a discussioni, ecc. (altro che focus group…) creando un vero e proprio front end of innovation, oppure come pre-lancio di prodotto tracciando il buzz, cercando di rilevare il consumer insight, oppure tracciando gli user case provenienti dai servizi di supporto (post lancio prodotto…).
Da non dimenticare il ruolo del crowdsourcing e della co-innovazione, che gli utenti, con i social network, sono ormai avviati a svolgere. Per un approfondimento rinvio al mio precedente articolo “Co-creazione e saggezza della rete. Crowdsourcing come risorsa latente”.

Una indagine effettuata da Kalypso ha rilevato i benefici tangibili nell’utilizzo (analisi e osservazione, non solo feedback) dei Social Media nel front end aziendale. Ma quali benefici tangibili sono stati raggiunti? Con l’utilizzo dei Social Media nel front end of innovation, quasi la metà delle aziende (46 per cento) ha indicato che hanno acquisito nuove idee di prodotto o richieste di miglioramento dei requisiti e/o delle funzionalità. Forse più importante, circa la stessa percentuale di aziende (43 per cento) hanno beneficiato di una nuove idee di prodotto o di nuovi requisiti.

front end of innovation

Oltre a questi benefici benefici il 18 per cento ha ottenuto un più veloce time to market (tempo di immissione del prodotto nel mercato), l’adozione di soluzioni produttive più rapide con l’abbassamento dei costi dei nuovi prodotti e servizi. Questi vantaggi contribuiscono al successo dei nuovi prodotti o servizi e contribuisce al raggiungimento di più elevati margini di profitto.

Se andiamo a vedere l’intenzione/previsione di utilizzo dei Social Media per: Innovazione di prodotto, Sviluppo di nuovi prodotti e Gestione evolutiva dei prodotti, i dati sono molto significativi: il 90 per cento delle aziende che hanno avviato questi processi intendono incrementarne l’utilizzo.

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I dati sopra riportati si riferiscono ad aziende americane e risale a undici mesi orsono. C’è da credere che la situazione che vede l’adozione delle aziende dei Social Media a supporto (ma non solo) come front end of innovation sia ulteriormente migliorata. Quanti casi abbiamo in Italia di aziende che utilizzano i Social come front end e/o supporto all’innovazione di prodotto e di servizio? Solo un terzo delle PMI utilizza almeno un Social Network… ma quante aziende (di questo terzo) utilizzano i Social per … l’innovazione?

Per un ulteriore approfondimento sul tema, rinvio ai precedenti articoli:

Per ulteriori richieste, vai al form di contatto>> del blog.

I Social Network in Italia ed Europa 2011. Tendenza ancora in crescita.

Riporto qui di seguito alcuni grafici che reputo significativi e da tenere in considerazione. Non sono tutti commentati. In alcuni casi i dati parlano da soli…

Grado di fiducia delle informazioni online

Le fonti di fiducia da parte degli utenti. Da notare come il 60% degli utenti considerano attendibili le informazioni che provengono dai propria lista contatti. Tale percentuale scende al 34% quando la fonte è un contatto proveniente dal network (un modo più appropriato rispetto agli “amici”).
Sono sotto i contatti in qualche modo condizionati dal brand.
Questo grafico dimostra la validità dei passaparola tra amici (contact list).

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Fonte: InSites Consulting – 2011

Profili demografici degli utenti dei social network

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Utilizzo servizi di localizzazione abbinati al network (LBS – location based services, network)

I dati vedono dominante l’utilizzo Facebook Places (8% abitualmente e 44% qualche volta). Con l’acquisto di Gowalla, da parte di Facebook, sicuramente tale posizione si è rafforzata a scapito di Fourquare.

  • ■ Non utilizzo LBS Network (colore blu scuro)
  • ■ Utilizzo parziale LBS Network (grigio)
  • ■ Utilizzo abituale LBS Network (arancio)

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Fonte: InSites Consulting – 2011

Riporto qui di seguito dei dati aggiornati sui Social Network. Agli scettici che ancora non comprendono il fenomeno e che attendono (da almeno 5, 6 anni più o meno) l’inarrestabile declino non resta che darci un’occhiata… 
Alcuni dati confrontano l’andamento del 2011 con il 2010.

Facebook in Italia: 21 milioni di utenti, 13 milioni al giorno!

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Fonte: Vincenzo Cosenza

Utilizzo di Facebook rispetto al totale dei Social Network

I dati riportano la penetrazione dell’utilizza dei Social rispetto al totale degli utenti. Da notare l’Italia che con il suo 79% di utilizzo di Facebook si colloca al primo posto in Europa.
Tutti i dati da qui in poi hanno come fonte: comScore 2011

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La crescita della Global Social Networking Audience

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Tempo trascorso online su Internet

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Variazione del tempo di permanenza

Tempo medio ore/visitatore suddiviso per fasce d’età

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Variazione del tempo di permanenza medio  con Contenuto Categoria per segmento Età

Notare il progressivo abbandono dell’instant messengers e delle email soprattutto da parte dei più giovani. La possibilità di chattare con i Social network (Facebook in primis), sicuramente aiuta…

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Fonte: comScore 2011