Le aziende nei Social Media. Cresce la presenza ma non la qualita’ e l’integrazione.

Cresce la presenza ma non la qualità delle attività social da parte delle aziende in Itala. Lo conferma la riedizione dell’indagine SocialMediAbility effettuata dall’Università IULM di Milano, su di un campione di 120 piccole, medie e grandi aziende. L’utilizzo dei Social Media è poco pubblicizzato nei siti aziendali, è il sintomo di una scarsa attenzione e/o di un’attività ancora poco integrata se non priva di adeguata strategia.  
I dati sono confrontati con un’analoga indagine effettuata nel 2011 e rilevano un salto quantitativo complessivo circa la presenza e l’utilizzo dei Social Media, non supportati, come vedremo da un’adeguata attività, soprattutto in ordine alla pubblicazione dei contenuti e dei relativi feedback/share da parte degli utenti.

Indagine
SocialMediAbility: dati riepilogativi

2010

2011

Utilizzo di almeno un social media

32%

49,9%

Presenza di link agli ambienti social su sito aziendale

17%

25%

Social media più utilizzati:
– Facebook
– Youtube
– Linkedin
– Twitter


35%
14%
18%
9%


71%
40%
38%
32%

Analizziamo po’ più da vicino questi dati.

Utilizzo di almeno un social media

Fa specie rilevare che la Pubblica Amministrazione è al primo posto come utilizzo di almeno un Social Media (sul totale del target PPAA), passando dal 37% all’attuale 54%, più avanti della moda che si ferma al 52%.
Il fanalino di coda va al settore Hospitality (Hotel. alberghi, ecc.). Chi l’avrebbe mai detto? proprio il settore che, nel comparto turistico, traina l’e-Commerce, con la metà del fatturato online …, passa dal 23% del 2010 al 33% del 2011.
Altro elemento importante: le piccole aziende, passano dal 9,8% del 2010 al 43% del 2011, poco distanti dalle medie (47,2%) e le grandi (58,4%). Quest’ultime crescono poco, circa l’utilizzo di almeno un Social Media, passando dal 57,9 al 58,4%, ipotizzando un curva di maturità e/o di saturazione, di questo dato, intorno al 60%.
Ecco il grafico dei dati totali dell’Utilizzo di almeno un social media:

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Presenza di link ai Social Media nel sito web delle aziende

La cosa che mi lascia un po’ perplesso, circa i dati sopra riportati, riguarda la presenza di link agli ambienti social, all’interno dei sito aziendale: il 17 % nel 2010 e il 25% nel 2011: la metà delle aziende, confrontato con l’utilizzo di almeno un Social Media … come mai?
Se un’azienda, per esempio, ha una pagina Facebook (utilizzato dal 71% delle aziende del campione) perché poi non dovrebbe inserire il link all’interno del suo sito? Il sospetto è che l’indagine sia generica nell’indicare quali link siano pubblicati sul sito aziendale. La creazione di una profilo su Linkedin (utilizzato dal 38%) per esempio, o su Flickr (18%), potrebbe non comportare l’esigenza  (necessaria, nel caso di Facebook o Twitter) di una pubblicazione di un banner/link all’interno del sito. Questa è un’ipotesi, certo, ma ritengo che un’azienda che non pubblicizzi la propria presenza nei social media nel proprio sito non sia un’azienda con un presenza nei Social Media. Sulla base di questa affermazione il dato complessivo del 49,9% delle aziende che hanno almeno un link sia fuorviante, come computo della presenza nei social media.

L’andamento 2010 e 2011 circa la presenza di link ai Social Media nel sito web delle aziende:

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Altre motivazioni possono emergere dal settore dell’azienda. Nella Pubblica Amministrazione, solo nel 21% dei siti sono presenti link (a fronte, come abbiamo visto prima, della dichiarazione di utilizzare almeno un Social del 54%), stesso andamento per le banche. Sono settori, questi, che con ogni probabilità non ostentano la loro presenza nei social in siti che hanno una finalità, magari, molto istituzionale …
Diverso il comportamento delle aziende nella Moda, nell’Hospitallity e negli Alimentari, settori che ritengono più coerente la pubblicizzazione della presenza nei Social Media anche nei propri siti, strategia elementare ma indispensabile per ricavarne dei benefici.

Ecco il grafico relativo alla Presenza di link negli ambienti social per settore:

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Per approfondimenti ecco l’Infografica SocialMediAbility delle Aziende Italiane – Osservatorio Social Media IULM:

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Una discussione sulla pertinenza SEO in ambito Social Media Marketing

imageRiporto qui di seguito una discussione nata in questo gruppo ne è nato un post per riflettere sul valore semantico dei termini che si usano nel web e sull’importanza della conversazione e della condivisione… mi sembra giusto quindi condividerlo …

Arrivo un po’ in ritardo nella discussione ma ho avuto tempo solo ora di leggere l’articolo di Enrico Bisetto Social Media Marketer: ci fai o ci SEO?. Condivido lo spirito del suo post ma mi sono perso la “discussione” incriminata (che generando ulteriore discussione mi sembra comunque proficua). Provo a sintetizzare il mio punto di vista:

– La discussione è avvenuta sulla “pertinenza” di un’argomentazione SEO – Search Engine Optimization nel gruppo Social Media Marketing. Le obiezioni sollevate, credo, riguardino dunque la “pertinenza” di un intervento SEO – Search Engine Optimization in ambito SMM – Social Media Marketing.

– Mi sembra che le reazioni di “chiusura” gruppo (o percepite come tali) da parte dei componenti di questo siano totalmente fuori luogo (come sostiene Enrico) per i seguenti motivi:

  1. In ambito SEO ci sono, da almeno due anni, validissimi contributi riguardanti le tematiche SMM che vanno sotto l’etichetta SMO Social Media Optimization
  2. imageConosco le persone che si occupano di SEO e le ritengo, pur dalla loro derivazione tecnica, persone in grado di capire le basi del web e della sua architettura e analizzare gli aspetti “fondamentali” del web e con costante approccio sperimentale dovuto alle costanti evoluzioni della “search” (io stesso uso l’analisi SEO come approccio preliminare a qualsiasi progetto web, dall’1.0 in su)
  3. L’intervento di un SEO (aldilà del contenuto del suo intervento) è da salutare con gioia e entusiasmo in un gruppo SMM sia in termini di “contaminazione” sia per sottolineare quanto i Social Network siano diventati sempre più importanti, tant’è che i motori di ricerca “li stanno “rincorrendo” e Google è in ritardo rispetto a Bing (che ha fatto l’accordo con Facebook…)
  4. Auspico, addirittura che operatori o “esperti” di SMM vadano a discutere con i colleghi SEO nei tanti luoghi di confronto e discussione che i SEO hanno creato nel corso di questi anni.

Gli esperti SEO vanno quindi “invitati” nelle discussioni SMM: mi piacerebbe che questo gruppo (del quale faccio parte solo da meno di una settimana) si evolvesse sempre di più nelle “contaminazioni” piuttosto che nelle “pertinenze”. Il Social Media Marketing è pervasivo e onnivoro, votato a condizionare il Marketing tout court e in grado, quindi di “comprendere” anche le tematiche SEO …